La Scuola Tennis

“Noi crediamo che:
Gli elementi fondamentali di cui i dirigenti sportivi, gli insegnanti e i genitori devono tener conto al fine di favorire una pratica sportiva educativa, si possono sintetizzare nei seguenti: in primo luogo una società sportiva che sia fucina di valori importanti, che veicoli la trasmissione dei principi formativi dello sport.
In secondo luogo che si disponga di insegnanti che abbiano chiara oltre che la visione sportiva della disciplina proposta, legata all’essere degli “esperti” della stessa, cioè soggetti che “sappiano”, che “sappiano fare” e che “sappiano far fare”, anche e soprattutto la “responsabilità” pedagogica, cioè l’essere empaticamente abili a dare risposte alle mutevoli richieste provenienti da un universo adolescenziale, caratterizzato sempre più da una variegata complessità. In fine, come ulteriore elemento, un’attività che si sviluppi con perseveranza seguendo un preciso progetto educativo: perseveranza significa anche condivisione costante, per quanto possibile, di un’unica figura didattica, in quanto indispensabile presenza durante tutto l’anno, sia in fase di addestramento che nell’ambito, sopratutto, dello svolgimento delle gare, se vuole essere il riferimento preciso e competente di cui i suoi allievi abbisognano. Questi non sono elementi che si percepiscono comunemente, ma sono caratteristiche di quegli ambiti nel quale operano professionisti attenti a dimensioni che oltrepassano il mero risultato, analizzando altresì la prestazione ad esso correlata.

In conclusione…
Lo sport, pensato per i bambini e ragazzi non deve esclusivamente e necessariamente addentrarsi nelle logiche del “campionismo”. Il dirigente e l’insegnante, altrimenti, si rendono complici nel rappresentare il primo anello della selezione sportiva, una realtà che sta pervadendo la cultura contemporanea afferente allo sport e che rappresenta la causa principale della disaffezione per la pratica ludico-agonistica con conseguente abbandono precoce della stessa, depauperandola della indubbia valenza formativa e sociale, ma allo stesso tempo la società deve mettere nelle condizioni ottimali quei ragazzi che per caratteristiche psico-fisiche sono portati o propensi all’attività agonistica di un certo livello.” (F.Murgia)